Jun
27
2015

Cuore Selvaggio – a tu per tu con il Re degli animali

tutte le Foto: ® Stephan Tüngler

Gli animali selvatici africani ed indiani sono stati fotografati milioni di volte. Solo pochi fotografi al mondo riescono a scattare nuove immagini uscendo dagli schemi dei luoghi comuni. Il fotografo naturalista e geologo Stephan Tüngler è uno di loro.

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Un gruppo di gnu e uno stormo di piccioni, nient’altro in questo scatto che Stephan ha realizzato nel deserto del Kalahari sudafricano. Di per sé sono soggetti sottovalutati dalla maggior parte dei fotografi naturalisti, che volgerebbero la loro attenzione altrove. Ma il risultato è uno dei migliori scatti che Tüngler abbia portato dall’Africa nel corso degli ultimi 20 anni. Oltre ai suoi soggetti, la foto, ha una qualità grafica molto interessante. Basta che socchiudiate un attimo gli occhi per far si di trasformare il trambusto di questi animali da concreti ad astratti: pennellate nere su uno sfondo color miele, in parte sfocato, in parte nitido.

Un forte contrasto formale tra i colori rilassanti e vorticosi movimenti. Ci racconta un conflitto tra calma e dinamismo, ma anche tra le due specie che sono alla ricerca dell’acqua che scarseggia.

Con il suo personalissimo stile fotografico, Tüngler ottiene qualcosa che solo pochi fotografi naturalisti prima di lui sono riusciti a realizzare: un ambivalente composizione, in un immagine che nel complesso sfiora una qualità quasi trascendentale. Da un lato racchiude la lotta onnipresente per la sopravvivenza, tipica di queste zone aride del pianeta, ma allo stesso tempo la magia che si trova solo in queste aree remote.

Stuengler-dust-wildebeests-dovesGnu e Piccioni alla pozza d’acqua – Kgalagadi Transfrontier Park, Sud Africa/Botswana. Foto: Tüngler

Lo scatto è stato realizzato al culmine della stagione secca, in una pozza d’acqua quasi prosciugata (in realtà è un fiume), tutto era completamente nudo. Un unico riarso tratto di sabbia”, dice Tüngler. “Gli gnu sono animali tipici di questa regione, non necessitano tanto cibo ma hanno bisogno di poter bere regolarmente, proprio come i piccioni, che però scappano arrabbiati non appena si avvicinano gli gnu.

L’atmosfera impressionistica realizzata da Stephan è resa tale grazie ad un morbido controluce alle sette del mattino con una Canon EOS 5D full-frame e grazie al tempo relativamente lungo di esposizione di 1/50s: gli gnu sono nitidi e a fuoco, mentre i piccioni sono sfocati per il loro movimento.

In ogni caso le situazioni di controluce hanno un posto di rilievo nel portfolio di un fotografo naturalista. La maggior parte delle sue foto sono realizzate appena dopo l’alba o poco prima del tramonto, quando la luce è più calda e morbida. Un esempio calzante: il suo scatto “Magical Sky“, preso mentre si trovava nel Masai Mara, la più ricca riserva naturale in Kenya. “Eravamo sulla via del ritorno al nostro accampamento, e l’autista premeva sull’acceleratore perché la notte incalzava”, ricorda Stephan. “Ad un certo punto ho guardato indietro: ho visto un gruppo di antilopi e questa luce incredibile. Il cielo in lontananza era coperto e pioveva già, ma improvvisamente il sole ha attraversato le nuvole e bagnato il paesaggio con questa luce rossa dorata quasi surreale. È stato uno di quei momenti irripetibili. Ho chiesto al driver di fermare subito la macchina e poco tempo dopo, eccola: ho avuto la mia foto“.

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Silhouette – Antilopi poco prima del tramonto, Masai Mara Game Reserve, Kenia. Foto: Tüngler

Naturalmente, i tipici ritratti di grandi felini fanno parte del repertorio del fotografo Amburghese. Leoni che digrignano i denti, o che fanno le coccole ai loro cuccioli, leopardi durante le caccia notturna, un ghepardo mentre dilania un’impala. Antilopi in fuga, zebre al galoppo attraverso uno stagno e tantissimi elefanti. Tra questi alcuni sono scatti eccezionali, come per esempio quello in cui un pachiderma alla luce morbida della sera si accascia sulle zampe posteriori per prendere con la proboscide un frutto di un albero di acacia. Un’altra fotografia eccezionale di Tüngler è il frutto di una notte nel Parco Nazionale del sud Luangwa a sud-est dello Zambia. Stephan trova un ippopotamo morto a testa in giù nel fiume Luangwa. Tutte e quatro le zampe emergono dall’acqua protese verso l’aria. È circondato da coccodrilli che vogliono nutrirsi del cadavere mentre i loro occhi riflettono il bagliore dei fari argentei di Tüngler. La scena assume un notevole effetto surreale perché il fotografo ha deciso di utilizzare 5s come tempo di esposizione cosí da far si che gli occhi dei coccodrilli lasciassero scie grigie e gialle incandescenti creando una visione spettrale.

Data la crescente concorrenza da fotografi dilettanti, è diventato essenziale trovare inquadrature creative ed eccezionali per distinguersi. Stephan: “I leoni sono stati fotografati milioni di volte, un ritratto di un leone di vent’anni fa comparato con uno di oggi non ha poi così tante differenze. La sfida di oggi è quella di trovare condizioni di luce particolari, tagli insoliti e prospettive inedite. Solo così si ha la possibilità di farsi notare nell’immenso calderone di immagini“. Ciò nonostante, solo una manciata di persone in Germania riuscirebbe a vivere solo con la fotografia Wildlife. “I giorni in cui si andava due settimane in viaggio di ricerca per conto di alcune riviste sono decisamente finiti”, dice Tüngler, “questa professione si è ridotta ormai a un mix di lavori, dove una parte degli introiti derivano direttamente dalle foto vendute, mentre il resto per soddisfare un normale tenore di vita, deriva da altre attivitá come seminari, conferenze o come nel mio caso attraverso l’organizzazione di safari fotografici”.

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Stretching del Leone – Parco Nazionale del Masai Mara, Kenia. Foto: Tüngler

Ma ci teniamo ad aggiungere che cercare prospettive inusuali e sfruttare la luce al meglio non sono la condizione essenziale per ottenere dei risultati che suscitano emozioni agli amanti della nostra madre terra e dei suoi abitanti.  Questo lo dimostrano le foto di maggior successo scattate da Stephan. Come per esempio questa immagine che mostra una leonessa che si stiracchia con gli occhi chiusi e beati, e le zampe anteriori ben distese. Tüngler ha catturato la scena da una inquadratura frontale molto insolita – uno spettacolo raro. “La foto è tecnicamente ben realizzata” dice il fotografo, “ma non c’è dietro nessuna sfida creativa, la sua particolarità viene soprattutto dall’aver scelto il punto di vista ed essere riuscito a cogliere un attimo molto speciale. Ed è per questa ragione, ascoltando il consignlio di vari amici cbhe ho inviato i miei scatti al conscorso Wild Photographer of the Year Award, il più prestigioso concorso fotografico della fauna selvatica del mondo organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra. E sono stato nominato per il premio People Choice Award“. Ciò che ne seguì fu una sorpresa enorme per il fotografo: durante la votazione mondiale, l’immagine ricevette centinaia di migliaia di clics e fece esplodere il suo sito web. Ora ci sono portachiavi e magliette con il ritratto del felino. Anche la vendita delle sue foto è aumentata notevolemente.

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Stephan Tüngler con i Suricati in Botswana

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A proposito di Stephan Tüngler

Stephan è laureato in Geologia, e membro della GDT (Associazione Fotografi-Naturalisti Tedeschi). È fotografo professionista e titolare della Agenzia Fotografica In Africa – In India con la quale organizza safari fotografici ed ha organizzato negli ultimi 20 anni almeno 70 spedizioni in zone remote della terra.
Tüngler ha vinto con le sue foto diversi premi nazionali ed internazionali ed ha pubblicato le sue opere in numerose pubblicazioni di professionisti.

Nel gennaio 2015 ha inaugurato la sua mostra “In Africa” racogliendo 20 anni di fotografie “Selvagge”!

www.inafrica.de

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Valerio Agolino

Sull'Autore Valerio Agolino

Fotografo Professionista, lavora per Cewe come Team Leader Italia e Foto Expert a Monaco di Baviera.

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