Aug
18
2017

Berlino: tre giorni tra innovazione e passato

Bianca, Davide, Sebastian e Valeria sono i quattro protagonisti dello stage fotografico organizzato da Cewe in collaborazione con Interrail, Leica e Huawei. Grazie ad un pass Interrail che gli permetterà di viaggiare in tutta Europa, un nuovo Huawei P10 e una fotocamera Leica ci racconteranno le loro esperienze e sensazioni tramite l’ausilio di articoli e fotografie. Lasciati conquistare dal loro entusiasmo… seguili in questa avventura!

Pur essendo partiti alle sei del mattino, non abbiamo dormito neanche un secondo sul treno che ci avrebbe portato da li a poco nella capitale della Germania, non pensavamo ad altro che al nostro arrivo e come organizzare le tante, troppe cose da vedere. Eravamo sicuri che Berlino sarebbe stata la tappa più apprezzata del nostro viaggio, per il semplice fatto che oltre a essere una città con un’incredibile storia alle spalle, è anche un pentolone di creatività caratterizzato dal suo stile underground e dalla sua atmosfera bohémienne.

Berlino, cewe

Una volta scesi dal treno ci siamo diretti verso il nostro alloggio, e qui la nostra prima sorpresa. L’ostello che avevamo prenotato si è rivelato accogliente e soprattutto molto divertente. La parte che abbiamo apprezzato di più è stata l’internazionalità delle persone che alloggiavano lì, abbiamo avuto la fortuna di incontrare un sacco di viaggiatori interessanti tra cui anche diversi fotografi e creativi. Con loro ci siamo scambiati alcuni consigli fotografici non solo su Berlino, ma anche sulle nostre prossime destinazioni. Berlino è una città innovativa sotto tutti i punti di vista: artistico, culturale, musicale, ma soprattutto è una città che non dimentica e non vuole dimenticare il suo passato, ricorda e vuole far ricordare. La nostra sensazione è stata quella di una città molto consapevole del ruolo di grande protagonista della storia moderna, con tutti gli errori e le tragedie di cui è stata carnefice e vittima allo stesso tempo.

Tipps

Il primo consiglio che vi diamo è quello di non sottovalutare la grandezza della capitale tedesca, il primo giorno giorno senza rendercene conto, abbiamo camminato senza una meta e senza sosta, percorrendo più di 23 km. In comune accordo come prima cosa abbiamo deciso di visitare il Memoriale dell’Olocausto, il più grande memoriale di Berlino per la commemorazione delle deportazioni ed assassinii effettuati dal regime nazista ai danni del popolo ebraico. Vi consigliamo di girare questa zona interamente a piedi in modo da potervi gustare a 360° tutta la sua bellezza.

La Porta di Brandeburgo, uno dei simboli di Berlino, si trova poco più avanti, da qui potrete vedere anche il famoso palazzo del Reichstag, dove si riunisce il Bundestag, il parlamento tedesco: riaperto negli anni ’90, il suo simbolo è la splendida cupola in vetro. Continuando sulla via che parte dalla porta troviamo l’ Unter Den Linden, il lungo viale che attraversa il centro della capitale e che un tempo rappresentava l’elemento divisorio tra la parte est e la parte ovest. In questa via troverete la famosa isola dei Musei, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco dal 1999. Alla fine dell’Unter del Linden si raggiunge una delle piazze più famose di Berlino: Alexanderplatz. Qui non troviamo grandi attrazioni ad eccetto della torre della televisione, la struttura più alta in Germania che si erge con i suoi 368 metri di altezza sulla città di Berlino.

Sono stati giorni veramente stancanti ma pieni di emozioni e nuove esperienze, mentre durante il giorno cercavamo di esplorare più quartieri possibili, la sera volevamo anche vivere una delle caratteristiche principali della città: i locali notturni. La capitale tedesca è infatti è molto famosa per il grande numero di club che ospita, la maggioranza per lo più racchiusa nei quartieri di Kreuzberg e Friedrichshain. Durante la nostra breve permanenza, siamo andati al “Club Der Visionare”, un locale estivo che da sul fiume, circondato da qualche albero e illuminato tutto intorno da moltissime lucine colorate. Molto consigliato se siete alla ricerca di un tipico locale berlinese ma non troppo turistico.

Alla fine dei tre giorni siamo arrivati alla conclusione che il modo migliore per scoprire Berlino è camminando, solo così si scoprono luoghi che potrebbero passare inosservati. Nei nostri percorsi quotidiani, siamo passati molte volte davanti a posti così, di cui non sapevamo neanche l’esistenza, che alla fine si son rivelati davvero interessanti.

In fin dei conti a Berlino a farla da padrona è la sua grande storia, i suoi musei, palazzi e altri luoghi di interesse storico-culturale. Non è facile riuscire a vedere tutto, per facilitarvi il compito vorremmo suggerirvi cinque luoghi che non dovete perdervi assolutamente, specialmente se siete degli amanti della fotografia.

  1. East Side Gallery, un lungo tratto (1,3 km) del Muro di Berlino che si trova in Mühlenstrasse, nella ex Berlino est. È la più lunga galleria d’arte all’aperto al mondo e ospita oltre cento dipinti murali originali. Nonostante sia un posto molto turistico, riteniamo che vada visto per forza, qui gli spunti fotografici sicuramente non mancheranno.
  2. Checkpoint Charlie, che per chi non lo sapesse è una riproduzione realizzata nel 2000, perché quello vero è stato smantellato con la caduta del muro. Se siete interessati a vedere qualche frammento della guerra, questo è il posto giusto, uno dei più noti posti di blocco della Guerra Fredda, il passaggio tra il settore americano e quello orientale.
  3. Warschauer Brücke, il ponte della movida di Berlino. A prima vista una normalissima impalcatura di cemento per consentire il passaggio fra Ubahnh e Sbahn, questo ponte è forse uno dei luoghi più emozionanti della vita di Berlino dove troviamo la sintesi dell’eccentricità e della bellezza della città. Il ponte è situato nei pressi dell’East Side Gallery, apparentemente anonimo, è uno dei posti migliori per realizzare delle lunghe esposizioni sui binari della città o per fotografare i berlinesi durante l’ora di punta.
  4. Tempelhofer Feld Park, l’aeroporto di Tempelhof è grande quasi 400 ettari, ed è uno dei primi aeroporti costruiti in Europa. Dal giugno del 1948 al maggio 1949 è diventato famoso in tutto il mondo perché è qui che sono atterrati i voli del ponte aereo con cui gli Stati Uniti e altri stati europei hanno rifornito Berlino Ovest di beni di prima necessità dopo il blocco sovietico. Nel 2008 è stato chiuso, e ora è stato restituito alla città sotto forma di parco pubblico. Un luogo incredibile pieno di spazi aperti e frequentatissimo dai berlinesi, se volete cercare un posto un po’ meno turistico, questo immenso parco fa al caso vostro.
  5. Kreuzberg, la multicultura per eccellenza, uno dei quartieri più vivi di Berlino, una piccola città a sé, ricca di segreti e di angoli con bellissime storie da raccontare, perdercisi è come riscoprire un nuovo orizzonte. Qui la street art la fa da padrona nelle strade, rendendo il tutto molto vivo e “underground”. Il nostro consiglio è quello di girare in lungo e largo tutte le sue stradine, tappa fondamentale per gli amanti della street photography

E’ una città per riflettere Berlino, per divertirsi, per avere la sensazione che tolleranza e convivenza tra “diversi” è possibile, per intrattenimenti culturali e per lo shopping alternativo. Una città meravigliosa, speriamo di ritornarci presto! 

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Testo e fotografie di Bianca del Balzo e Davide Mandolini

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