Sep
4
2017

Monaco di Baviera: ultima tappa del nostro viaggio

Bianca, Davide, Sebastian e Valeria sono i quattro protagonisti dello stage fotografico organizzato da Cewe in collaborazione con Interrail, Leica e Huawei. Grazie ad un pass Interrail che gli permetterà di viaggiare in tutta Europa, un nuovo Huawei P10 e una fotocamera Leica ci racconteranno le loro esperienze e sensazioni tramite l’ausilio di articoli e fotografie. Lasciati conquistare dal loro entusiasmo… seguili in questa avventura!

Ultima tappa: Monaco di Baviera. E’ stato strano dover terminare il nostro lungo viaggio esattamente nella città dove siamo partiti, è passato un mese da quando ci eravamo incontrati tutti insieme nella stazione centrale di Monaco e adesso a distanza di 31 giorni, eravamo ancora lì nello stesso punto a fissarci negli occhi con i nostri zaini in spalla. Per una mancanza di comunicazione dovuta molto probabilmente alla stanchezza accumulata, non ci siamo accordati per prendere una sistemazione tutti insieme, così eravamo tutti e quattro in posti separati, ma tutti estremamente vicino alla stazione. Durante la nostra prima visita a Monaco non abbiamo avuto l’occasione di visitare molto, quindi in questi ultimi due giorni ne abbiamo approfittato -nonostante fossimo esausti- per visitare un po’ la città.

Un giretto per il centro storico...

Devo dire che Monaco di Baviera è stata una piacevole scoperta. Non immaginavamo di trovare una città così accogliente, divertente e ricca di interessanti luoghi da vedere. Visto anche il nostro soggiorno di breve durata, posso confermare che sono sufficienti pochi giorni per vedere il centro città e le molte attrazioni. Noi purtroppo abbiamo avuto soltanto un giorno a disposizione, che non ci ha permesso di apprezzare del tutto Monaco, ma sicuramente ci ha permesso di vedere il centro, gli edifici storici, i musei e alcune delle attrazioni più importanti. Monaco si può definire senza esagerazione la seconda capitale della Germania, quella in cui la modernità non ha spazzato via la tradizione. Il passato e il presente di Monaco fanno parte di un unico, armonioso contesto; un chiaro esempio è la piazza centrale, dove si trovano l’Alte e il Neue Rathaus (vecchio e nuovo municipio), uno costruito intorno al ‘400, l’altro risalente all’inizio del ‘900.

Dopo un breve giro iniziale, ci siamo fermati tutti e quattro in un bar per cominciare a lavorare sul nostro fotolibro, che non è solo il motivo per il quale ci siamo ritrovati nella città tedesca, ma anche quello per il quale abbiamo svolto questo bellissimo stage della durata di un mese. La realizzazione del fotolibro fortunatamente ci ha occupato meno tempo del previsto, la cosa che ci ha preso più tempo è stato il momento di scelta delle foto, non riuscivamo a decidere quali scegliere, ci piacevano tutte! Alla fine siamo arrivati a un massimo di 25 scatti a ciascuno, dove gli scatti dovevano avere un legame, così da creare una composizione artistica e armoniosa allo stesso tempo.

Visita alla sede Cewe di Monaco

Il nostro secondo giorno è stato dedicato interamente alla visita della sede Cewe a Monaco e alla revisione del fotolibro, il tutto insieme agli ideatori dello stage. Seppur non grande come quella di Oldenburg, la sede di Monaco ci è piaciuta molto, sembrava una piccola miniatura del suo quartier generale. Dopo esser stati accolti dai nostri responsabili, siamo stati accompagnati da una dipendente Cewe in un tour all’interno della fabbrica, infine ci siamo recati tutti e quattro negli uffici, dove abbiamo discusso del nostro fotolibro. La sera è stata decisamente la parte più bella di tutta la giornata, ci siamo seduti tutti insieme in uno dei tanti Beer Garden a Monaco per salutarci meglio e condividere alcuni dei nostri ricordi del viaggio. Non sarà facile tornare alla vita di tutti i giorni dopo un mese passato così, 30 giorni senza una fissa dimora e senza piani o impegni prefissati, solo noi, la nostra fotocamera e il nostro biglietto Interrail.

La mattina della partenza avevamo un ultimo impegno da svolgere, il più brutto di tutti: dovevamo riconsegnare le nostre Leica e i nostri Huawei, purtroppo non eravamo pronti. Non credo nessuno sarebbe stato pronto a separarsi da due tecnologie del genere, fosse per noi ce li saremmo sicuramente tenuti per utilizzarli nuovamente in altri nostri viaggi. Così senza più i nostri telefoni e le nostre fotocamere, lasciamo Monaco diretti tutti verso la nostra vera ultima tappa: casa. E’ incredibile come questo viaggio abbia appesantito il nostro bagaglio culturale, abbiamo imparato davvero moltissime cose. La cosa che mi piace di più, è che è tutto dentro la nostra testa, oltre alle nostre foto non ci è rimasto nulla di materiale, solo ricordi e pensieri trascritti. Grazie per averci seguito durante questo mese fantastico, spero che in futuro qualcun’altro (o perché no, magari sempre noi) possa ripetere quest’esperienza e parlarvi tramite questo blog come sto facendo io ora.

Al prossimo viaggio.

Scopri di più su Instagram...

my_phototour_instagram_desktop

Testo di Bianca del Balzo – Fotografie di Davide Mandolini e Bianca del Balzo

Lascia un Commento